MArianna e VAlentina

Aggiornato il: mar 31

Così simili ma completamente diverse.


Oggi prendo in mano io la penna per dirvi che da piccola non volevo essere una principessa, non sognavo il principe azzurro... io volevo i pantaloni! Non perché il contesto in cui siamo cresciute fosse ostile ad una emancipazione femminile o ci negasse la libertà propria dell'essere debole, ma penso proprio per il contrario. Nostra mamma ci ha cresciute con un'idea in testa: "non abbiate mai paura di niente, non c'è ostacolo che possa essere superato, non c'è persona che possiate temere ne per rango sociale ne per cultura, da queste anzi potrete solo imparare, siano insegnamenti positivi o negativi che vi faranno diventare 2 creature migliori".



Ebbene si, siamo il frutto di un amore incondizionato! La nostra cara mami e anche il nostro papi hanno rinunciato a molto per accompagnarci al risultato che si erano prefissati di raggiungere per noi: 2 figlie con una capacità linguistica che potesse portarle ovunque, lì dove avrebbero voluto trasferirsi, 2 figlie laureate perché con quel pezzo di carta puoi bussare ad ogni porta, in grado di rimboccarsi sempre le maniche per loro stesse ma anche per gli altri.

“Non abbiate mai paura di niente...

E allora abbiamo scelto lo stesso Liceo linguistico per imparare l'inglese e il francese (il tedesco proprio non lo abbiamo mai digerito) e poi mia sorella VA' si è iscritta alla Facoltà di Architettura anche se lei avrebbe voluto fare l'Accademia, lei infatti ha sempre avuto un debole per l'Arte classica (ma un Nein categorico ha purtroppo fatto ricadere la seconda scelta sull'Ateneo veneziano) ed io, osservato il bighellonaggio di colei che per me era il faro da cui prendevo ispirazione, beh ho scelto di seguire il suo stesso percorso accademico.

Così simili ma completamente diverse

Al Liceo il prof di Filosofia (siiii abbiamo avuto pure gli stessi professori... ogni occasione buona per un confronto sororale... che palle!) ci ha descritte come 2 forme geometriche semplici ma complementari: un cerchio e un quadrato, ovviamente io sono il quadrato quella un po' più timida, più razionale, previdente e mia sorella il cerchio quella con la testa fra le nuvole, ingenua, benevola... 2 forme geometriche considerate perfette dal filosofo greco Platone (si si.. solo le forme geometriche, va bene!).

E guardate qui a cosa danno vita il quadrato e il cerchio disegnati insieme da un Genio Italiano:

L’uomo entra in contatto con le due figure in maniera del tutto proporzionale e ciò rappresenta la natura perfetta.

In questa metafora allegorica MA' e VA' abbracciano l'uomo vitruviano di Leonardo per tendere alla perfezione...

ok ok sto andando ben oltre quello per cui ho cominciato questo post...Ritornando a noi, anche all'Università ci siamo sempre dedicate in modo differente al percorso teorico e creativo: VA' con voti molto alti in Storia dell'Architettura, Analisi e Elementi e Particolari dell'Architettura, Geometria descrittiva; io più appassionata alla composizione e allo studio dell'Arte contemporanea con uno speciale avvicinamento al razionalismo e al decostruttivismo.


Ed ecco quindi le premesse alle nostre scelte stilistiche e scelte di vita... Siamo sempre state incalzate a realizzare da sole i nostri sogni, ad avvicinarci a quello che ci piace e perché no ... a farne una professione anche se possiamo dirvelo che per noi questo non è lavoro, è pura passione!


p.s.:le foto sopra riportate sono autentici ritagli di riviste e fotoritratti quando ancora l'era di Photoshop non era ancora cominciata!

MA'

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